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Congratulazioni Andrea

             

Continuano le selezioni presso la compagnia irlandese Ryanair... e Turin Flying Institute è ancora presente!

I nostri migliori auguri vanno ad Andrea Basilicata, che inizia la sua carriera  come pilota di linea.

Ecco la bellissima lettera che ci ha scritto il nostro ex-allievo!

 

Ciao a tutti,

Il mio nome è Andrea, ho 25 anni e finalmente sono ad un passo dal diventare un pilota.

Ho deciso di scrivere questa lettera per raccontarvi della mia esperienza e del mio percorso, con la speranza che possa fare da spunto per guardare sempre avanti, a sfruttare ogni opportunità ed occasione, mantenendo sempre in mente ciò che è il proprio obbiettivo.
Sono stato uno studente del Turin Flying Institute esattamente come voi, un quattordicenne che il primo giorno di scuola si guardava intorno con timidezza, stretto in una divisa che non aveva mai indossato e che osservava imbarazzato quella cravatta che sicuramente nessuno dei suoi amici, vestiti sempre all’ultima moda, aveva mai neanche provato.
Sono stato un quattordicenne con migliaia di idee e speranze, con un sogno nel cassetto e con la vaga consapevolezza del lavoro che mi aspettava. Un quattordicenne come tutti, in sostanza.
Ricordo come se fossero ieri i miei giorni di scuola, le ore spese in viaggio per arrivarci, le verifiche, le interrogazioni a sorpresa, quelle programmate che saltavano inesorabilmente, le sensazioni che accompagnavano le ore spese in classe e che ora fanno parte di bellissimi ricordi, le sbirciate indiscrete fuori dalla finestra al decollo più rumoroso e spettacolare della giornata, quando credevo di essermi nascosto bene ma l’insegnante stava aspettando proprio che mi girassi e mille altre ancora.
Una volta, una mia insegnante, proprio mentre stavo osservando un aereo compiere delle manovre mozzafiato, mi disse che se volevo arrivare lì, dove stava seduto quel signore, avrei dovuto guardare in classe e ai libri che avevo sul banco, non fuori.
Nulla di più vero.
Ogni singolo momento, soddisfazione, insoddisfazione, conquista, caduta, stavano consolidando sempre di più le mie certezze, anche se non lo sapevo e non me ne rendevo conto.
Ho conseguito la licenza di Pilota Privato poco prima degli esami di maturità e ricordo perfettamente le sensazioni che ho provato quando ho letto i mio nome sul quel foglio di carta associato alla parola “Pilota”, ineguagliabili ed indescrivibili.
Dopo la pausa estiva, a seguito degli esami di Stato, ho iniziato il corso di Pilota Commerciale, sempre alla Turin Flying School, insieme ad il corso per addetto di scalo presso l’aeroporto di Torino Caselle promosso dal Gestore Aeroportuale. Al termine, ho cominciato a lavorare come Check-in agent le domeniche mattine di Charter invernali, sostanzialmente, a fare il Check-in ai turisti Inglesi che tornavano a casa dopo essere venuti in settimana bianca sulle nostre montagne.
Grazie a questa esperienza, ho avuto modo di conoscere un mondo totalmente sconosciuto alla maggior parte delle persone, me compreso, fatto di impegno, professionalità, pazienza, sacrificio e passione ed ho avuto l’opportunità di imparare da colleghi ed amici altamente professionali e dotati di un bagaglio di esperienza di tutto rispetto, ai quali devo molto.
Dopo qualche mese, attraverso la Scuola, la Regione Pimonte ed il dipartimento addestrativo del Gestore Aeroportuale di Torino, ho avuto l’opportunità di frequentare un corso professionale di Addetto di Scalo per diventare Agente di Rampa, ovvero quella figura professionale il cui compito è coordinare e gestire e coordinare le operazioni di transito del velivolo a terra.
Al termine del corso, parallelamente al check-in, ho iniziato a lavorare come Rampista sino al momento in cui ho accettato un’offerta di lavoro all’aeroporto di Milano Malpensa, con la mansione di Check-in Agent.
Dopo l’esperienza all’aeroporto di Milano Malpensa, tramite la stessa azienda, ho avuto l’opportunità di diventare Agente di Rampa presso l’aeroporto di Milano Linate, portando avanti nel contempo gli studi per conseguire la licenza di Pilota Commerciale.
Dopo quasi altri due anni a Linate, in concomitanza con il conseguimento della Licenza di Pilota Commerciale, ho avuto nuovamente l’opportunità di ritornare a lavorare a Torino come Responsabile delle operazioni di terra per un’importante Compagnia Aerea europea fino al superamento delle selezioni da Pilota.
Tutte queste esperienze mi hanno permesso di scoprire un mondo del quale non avevo minimamente idea, fatto di persone eccezionali e di situazioni incredibili, imparando un lavoro che ha arricchito il mio bagaglio culturale in modo esponenziale.
Probabilmente, in questo momento vi starete giustamente chiedendo perché vi stia raccontando il mio Curriculum.
Il motivo che mi ha spinto a farlo è perché volevo rendervi partecipe di come ogni singola esperienza abbia fatto sì che arrivassi qui dove sono adesso, mantenendo ben in vista il mio obbiettivo.
I sacrifici, le sveglie ad orari improponibili, le festività spese al lavoro, i giorni sotto la pioggia, la neve, al freddo ed al caldo, quelle giornate da manicomio, i ritardi, le cancellazioni, i voli che strabordano di passeggeri, i bagagli che pesano come una persona, le situazioni che non avresti mai immaginato di fronteggiare, le decisioni rapide ma coerenti da prendere in breve tempo, l’importanza del lavoro di squadra, l’importanza di essere parte di una squadra, di gestire un Team, il tutto mentre affrontavo gli esami teorici ATPL e sfruttavo al massimo le giornate per volare e lavorare, erano tutti indirizzati ad ora, a questo momento.
L’aeroporto, con tutti i servizi e le mansioni che vi fanno parte, è legato in modo indissolubile alla professione che ci accingiamo a fare; è parte di essa, è una delle colonne portanti senza le quali crollerebbe tutto, è quell’ingranaggio nascosto che permette a questa macchina così complessa di funzionare in modo quasi perfetto e sicuro.
Personalmente, ho avuto modo di applicare sul campo i miei studi da pilota, toccando con mano l’importanza di lavorare in gruppo ed esserne parte integrante, di coordinare diverse mansioni in una stessa squadra, di utilizzare al massimo ogni risorsa all’interno di essa, di imparare a pensare e soprattutto di rispettare ogni singola persona e collega, qualunque sia il suo grado.
Gli istruttori di volo dei quali ho avuto la fortuna di essere stato e di essere allievo, non solo mi hanno insegnato a volare, ma anche a rispettare il cielo e coloro i quali lavorano incessantemente per renderlo un posto sicuro e meraviglioso, ad essere umile, a mettermi sempre in discussione ed in gioco, a non dare nulla per scontato e ad amare lo studio per questa professione.

Vorrei dare un consiglio a tutti voi, alla fine di queste noiose righe: approfittate di ogni occasione che vi si proponga davanti, sfruttate al massimo ogni risorsa che vi capita, fate tesoro di ogni esperienza perché probabilmente un giorno quest’ultime giocheranno un ruolo inaspettato nella vostra carriera lavorativa, imparate il più possibile dai vostri istruttori ed insegnanti, chiedete, siate determinati senza dimenticarvi l’umiltà e non abbattetevi davanti alle difficoltà; questi, purtroppo, non sono tempi facili e nulla è regalato. Io ho atteso quasi tre anni per essere convocato alle selezioni per una grossa compagnia aerea europea, ma ho sempre tenuto in mente i miei obbiettivi, come tutti i miei compagni, amici di corso e di carriera.
Non abbiate paura di iniziare nuove esperienze, affrontatele insieme ad altri compagni se necessario!
Io, per esempio, ho condiviso le mie con il mio migliore amico, conosciuto, guarda caso, proprio tra quei banchi di scuola!
Non abbiate paura di mettervi in gioco e di provare perché per esperienza personale, posso garantirvi che la preparazione che ho ricevuto durante gli studi, combinata all’esperienza lavorativa che ho potuto fare, non ha nulla da invidiare a nessun altra scuola o struttura, indipendentemente da nomi e marchi. L’importante è applicarsi, come sempre.

Vi sono altre mille cose che vorrei dirvi ma diventerei noioso e inutilmente autocelebrativo, il quale è l’esatto opposto dello scopo di questa lettera.

A breve porterò a termine l’addestramento in Compagnia per l’abilitazione al velivolo e potrò finalmente iniziare questa nuova esperienza, anche se sono certo che sarà solo l’inizio di qualcos’altro, chissà!

Ps. Last but not least…… L’INGLESE ragazzi!!!!!!!!

Grazie a tutti voi per l’attenzione che mi avete concesso ed in bocca al lupo per la vostra carriera!

A. B.

 

Congratulazioni da tutto lo Staff!!!